La robotica educativa

La robotica educativa si basa sull’utilizzo di robot educativi per l’insegnamento/apprendimento in diverse discipline, non solo scientifiche. Si tratta di un settore interdisciplinare, che coniuga aspetti educativi, ingegneristici, matematici e creativi.

Il robot educativo Lego Mindstorm EV3
Il robot educativo Thymio II

In particolare, essa è un ambito privilegiato per lo sviluppo del pensiero computazionale, una modalità di pensiero indispensabile per poter partecipare consapevolmente ed essere attivo professionalmente nella società contemporanea e futura: sia per quanto riguarda un utilizzo cosciente delle tecnologie digitali, sia per quanto riguarda in generale la capacità di ideare, controllare e valutare processi, anche non mediati dalle tecnologie. Il lavoro con piccoli robot consente, attraverso una didattica per progetti, di lavorare contemporaneamente su una dimensione astratta (progettazione e/o programmazione) e su una dimensione concreta/manipolatoria, rinforzando entrambe le dimensioni. Esso consente inoltre all’allievo di ricevere un riscontro immediato su quanto realizzato attraverso l’osservazione del comportamento del proprio robot. Tali peculiarità offrono un’occasione privilegiata al bambino o al ragazzo per riflettere sui propri ragionamenti e risulta inoltre molto coinvolgente e stimolante per gli allievi di ogni età.

La robotica educativa è presente anche nel Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese fra i contesti di formazione generale sotto l’ambito “tecnologia e media”. Troviamo infatti nella descrizione dell’ambito “tecnologia e media” che una delle competenze da sviluppare è la: “costruzione di competenze nei tre ambiti fondamentali dell’informatica – e della logica soggiacente – quali il linguaggio, l’informazione e l’algoritmo” (DECS, 2015, p. 44).

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La robotica educativa nella scuola dell’obbligo (PDF)